martedì 11 giugno 2013

Carnet de musique

Da oggi inizia una sezione che dedico all’ascolto, all’osservazione e alla “relazione” con l’opera di artisti, ovvero musicisti, cantautori e poeti. Partirò con una breve recensione personale e poi con… beh, indovinate un po’?! Non è difficile!


"Saudade"
Non sappiamo quanta pioggia si scaglierà ancora sui vari punti dello "Stivale"…. ma non perdete più tempo ad ascoltare approssimativi meteorologi! 

Aprite orecchie, polmoni e cuore: sole, ritmo, sorrisi, morbidezza e sentimenti avrete la certezza di trovarli in "Saudade", l'ultimo lavoro dei Selton!

Per nome ed energia potrebbero essere un antidepressivo del tutto naturale, privo di effetti collaterali, da prendere all'occorrenza:

4 tracce nel percorso casa-lavoro

4 tracce andando a fare la spesa

3 tracce preparando la cena 



Poi l'alta pressione Selton si stabilirà per molti giorni nei vostri cieli emotivi, regalandovi romanticità e passione di rossi tramonti sul mare.



Si fatica a trovare una precisa definizione della "saudade” brasiliana... sembra sia uno stato d'animo molto somigliante alla nostalgia, o uno struggimento per il passato che con la stessa intensità riflette speranza nel futuro; così il sound ed i testi dei Selton hanno il sapore di sale che brucia di spiagge lasciate, ma l'entusiasmo fiducioso di quattro giovani musicisti e cantanti che si sono messi a navigare ed ora cavalcano un'onda dalla cui spuma non può che nascere Bellezza.



Saudade (2013) - Selton







A questo carnet manca ancora qualcosa...  i disegni!



I Selton



Ramiro Levy 

Voce, ukulele, chitarra elettrica e classica

(ispirato e tratto da foto di Starfooker )







Ricardo Fischmann
Voce, chitarra elettrica e classica, synth e keyboard bass

(ispirato e tratto da foto di Starfooker )




Daniel Plentz



Batteria, drum programming, percussioni e voce


(ispirato e tratto da foto di Starfooker )



domenica 9 giugno 2013

Sono tornata, riscoprendo l’incanto!

"Ciliegiezza"

                                                
Qualche giorno fa guardando una bella ciotola di ciliegie ho pensato: “La Ciliegezza”. A quel punto non potevo soltanto mangiarle, prima dovevo dedicare loro uno sguardo d’ attenzione e direi di ringraziamento; tra le mani: carta, penna ed acquerelli. Infine ho scoperto quanto erano anche gustose!

Vi porterò nuovi "frutti"! Arrivederci a domani...